La Luna Piena e gli Induttori di Resistenza

Nella notte fra il 10 e l’11 Maggio è stata Luna Piena e per chi come noi segue il calendario lunare e planetario sono giorni molto importanti, poichè la Luna Piena favorisce l’attività fungina.

Nelle giornate del 10 e dell’11 Maggio abbiamo trattato le vigne con una miscela di rame e zolfo con l’aggiunta di un induttore di resistenza: un estratto di alga chiamata “Frangula“.

Questi trattamenti sono atti principalmente a controllare l’insorgere achaten-suisse.com di due malattie importanti per la vite, la peronospora e l’oidio.

In quanto azienda Certificata Demeter , ogni anno possiamo usare un massimo di 3 chili di rame ad ettaro. Un limite sotto al quale cerchiamo di restare sempre, soprattutto in annate favorevoli come ad esempio la vendemmia 2016, chiusa utilizzando una media di 1.5 kg ad ettaro su un totale di 31 ettari.

Questo ci è possibile proprio grazie agli induttori di resistenza come la Frangula.

Ma cosa sono gli induttori di resistenza?

Cerchiamo di spiegarvelo brevemente e semplicemente di seguito.

I sistemi di difesa endogeni a disposizione delle piante sono vari, si attivano in risposta a stress biotici (patogeni e parassiti) e abiotici (agenti fisici o chimici).
La resistenza sistemica acquisita (SAR) è un sistema di risposta che coinvolge l’intera pianta a seguito di un attacco patogeno.
La SAR è importante sia per la resistenza al patogeno che per la autodifesa una volta avvenuta l’infezione.
In pratica le piante hanno un sistema di “memoria difensiva” simile al sistema immunitario animale, riconoscono il patogeno che hanno già affrontato e reagiscono di conseguenza.
È fondamentale la tempistica della messa in azione di questi sistemi di difesa, poiché una pianta che risponde velocemente riesce a difendersi in maniera molto più efficiente dall’agente esterno.

Quindi , riassumendo, un induttore non cura, ma stimola la pianta a difendersi e questa è la differenza fondamentale con i prodotti fitosanitari classici convenzionali.

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