|
E se la biodinamica regna tra i filari, in cantina l’ispirazione viene dall’architettura geo-biologica e anche dalla disciplina orientale del Feng Shui, elaborate a Caiarossa dall’architetto Michaël Bolle che ne ha definito forme, colori, luci, materiali e anche l’orientamento. Infatti, grazie ad una progettazione che sfrutta la pendenza naturale del suolo (l’ingresso delle uve è a monte, orientato verso il sorgere del sole) il processo di vinificazione risulta interamente soggetto alla forza di gravità. Dopo la prima fermentazione, il vino si muove verso la cantina di invecchiamento che si trova due piani sotto, parzialmente interrata, e i materiali con i quali il vino entra in contatto sono stati scelti ovunque molto attentamente: legno e cemento, entrambi prodotti naturali. La luce poi è un formidabile “correttore” delle negatività negli ambienti: a Caiarossa filtra all’interno dall’alba fino agli ultimi raggi del tramonto grazie ad uno studio sulla disposizione delle finestre. Anche i colori (dal rosso dell’esterno al giallo denso della cantina) portano con sé il loro significato: rappresentano il vino, il suolo e il sole e infatti, sin dai primi passi nel grande atrio l’atmosfera che si percepisce è subito di insolita serenità e calore.
|