Lusso della natura

Il nome Caiarossa è legato al suolo di questa zona infatti vuol dire “ghiaia rossa” dal colore dei sassi e dei ciottoli ferrosi presenti su questo versante della collina.

Il simbolo dell’azienda  - un’antica testa di Dionisio - è legato profondamente a questa terra e alla sua argilla, scrigno di ricchezza, non solo per il vino, ma anche di cultura. Sull’etichette, infatti, fa mostra di sé una scultura etrusca, oggi di proprietà di Eric Albada Jelgersma, che risale al IV sec. a.C. ed è stata rinvenuta proprio nelle vicinanze di Volterra. È il volto, dalla bellezza magnetica, del dio che dalla profondità della storia guarda al futuro, al nostro presente, con il suo carico di emozioni  e valori sempre attuali.

Questo reperto preziosissimo è la sintesi iconografica scelta dal produttore olandese per rappresentare i suoi vini toscani e il loro stile. Infatti, i vini firmati Caiarossa – e l’azienda stessa nel suo complesso - come spiega meglio anche il Direttore Generale Alexander Van Beek, non si rivolgono solo ad appassionati di vino, ma ad appassionati di vita, di bellezza! Uomini e donne che non inseguono il tempo ma lo godono, affascinati da ciò che è unico, cultori del carpe diem che sia in un bicchiere, in un oggetto d’arte o in una collina.

A questa nuova élite, senza censo, Eric Albada Jelgersma vuole offrire in bottiglia tutto il lusso di cui Madre Natura, con l’aiuto dell’uomo, è capace. Solo chi oggi ha la possibilità di fermarsi e sentire davvero scorrere la vita - dice - può capire il valore profondo di un vino.