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L’inverno è il tempo della cura: la potatura a Caiarossa tra mani, conoscenza e futuro

18 Febbraio 2026

L’inverno è il tempo della cura: la potatura a Caiarossa tra mani, conoscenza e futuro
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L’inverno, in vigna, è il tempo della cura.
Tra silenzio e riposo, mentre la vite si prepara a un nuovo ciclo, la potatura diventa il gesto più prezioso: quello che descriverà il futuro della pianta e il carattere dei vini che nasceranno.

A Caiarossa, questo momento è un rito che unisce tecnica, esperienza e un profondo rispetto per la vitalità della vite.

Una pratica che definisce qualità e longevità

«La potatura è il momento in cui ci prendiamo cura delle nostre piante, soprattutto nei vigneti più vecchi intorno alla cantina», racconta Francesco Villa, direttore tecnico.

L’obiettivo è semplice e complesso al tempo stesso: conservare la vitalità della pianta seguendo il flusso naturale della linfa e definire un carico produttivo equilibrato in relazione alla qualità che si intende raggiungere.

Ogni taglio è una decisione ponderata.
Ogni scelta determina equilibrio, longevità, identità.

I primi vigneti di Caiarossa e il cordone speronato

Nei vigneti storici, quelli intorno alla cantina, le viti sono allevate a cordone speronato. Qui la nostra squadra di potatura opera con grande attenzione lasciando quattro speroni, selezionati per rispettare la ramificazione naturale e favorire una distribuzione fluida della linfa.

La conoscenza tecnica, unita all’esperienza manuale, è fondamentale per interpretare il vigore di ogni ceppo, le sue reazioni nel corso degli anni e il suo potenziale.

Nocolino: la precisione del Guyot

A Nocolino, il vigneto più giovane, nato nel 2012 sulle pendici del Poggio di Nocola, la potatura segue invece il sistema Guyot.

Ecco come si svolge la potatura del Guyot:

  • due speroni laterali di continuità, che accompagneranno la crescita
  • un capo a frutto, che porterà i grappoli della prossima vendemmia

Il numero di gemme non è mai fisso: varia in base al vigore della pianta, alle condizioni del terreno e all’obiettivo qualitativo dell’annata.

Stralciatura: il ciclo che ritorna alla terra

L’ultimo step della potatura è la cosiddetta stralciatura, che consiste nel rimuovere i tralci tagliari dai fili per liberare i vigneti.

Una parte dei tralci viene trinciata direttamente nel suolo.
Il resto entrerà nel nostro compost, completando così un ciclo virtuoso che restituisce alla terra ciò che la terra ha offerto.

Il primo passo verso il futuro

La potatura è solo il primo gesto verso la nuova annata ;e racchiude la filosofia di Caiarossa: osservare, ascoltare, accompagnare.

È un lavoro che nasce dalla terra e dalle mani di chi la cura ogni giorno.
Ed è da questo equilibrio e rispetto che nascono i vini di Caiarossa.

 

Puoi vedere l’intervista a Francesco Villa e ad alcuni membri del nostro team sui nostri canali social

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